Cos'è il taccheggio?

Descrizione: Il taccheggio, ossia il furto occasionale con destrezza della merce esposta, è un fenomeno che riguarda tutte le attività commerciali in cui si pratica la libera vendita. Tutti questi furti, anche se vengono percepiti come un evento di portata limitata, incidono in maniera rilevante sulle differenze inventariali, generando gravi perdite sugli utili. Da una stima ottimistica la percentuale dei furti all’interno di un esercizio commerciale incide sul 2% del fatturato annuo, ed in alcuni casi la percentuale arriva ad essere pari al 5/6%.

Il potenziale numero dei taccheggiatori è elevatissimo: tale tipologia di furto, sarebbe attuata da un cliente su otto, rappresentati in soggetti di tutte le età, di ambo i sessi e di diversa estrazione sociale. Il taccheggiatore, infatti, non ruba per necessità ma per cupidigia, incoraggiato dalla elevata probabilità di non essere scoperto; sembra emergere infatti che il taccheggio non venga percepito come un vero reato, quanto quasi come una “normale” trasgressione, da tutti conosciuta e più o meno tollerata, un tipo di furto che non crea allarme.

I nostri sistemi antitaccheggio possono minimizzare o addirittura far diventare impossibile l’opportunità per un taccheggiatore di asportare merce impropriamente. Molto importante è la presenza visibile delle antenne del sistema che hanno anche la funzione di “deterrente”, e la consapevolezza da parte dei clienti che si potrebbe correre un grande rischio di essere “presi”. Quindi i nostri sistemi offrono un valido ostacolo contro i furti. 

Esistono tre tipologie di “taccheggiatori”:

– “il professionale” che sottrae una larga quantità di materiale per poterla eventualmente anche rivendere. Probabilmente non rischia di rubare in un negozio protetto (le antenne fanno da deterrente).

– “il dilettante determinato” che vuole sottrarre uno o due prodotti più “desiderati”, e necessita di tempo per rimuovere impropriamente le etichette di protezione. Generalmente è quello che sconfeziona i prodotti, lasciando gli involucri nel negozio.

– “il ladro d’impulso” che rappresenta la maggior parte dei “taccheggiatori”, il quale non entra nel punto vendita per sottrarre qualcosa, ma appena trova un prodotto interessante, pensando di non essere visto, nasconde il prodotto da rubare, ed acquista qualche altro oggetto. E’ questo il caso in cui il sistema antitaccheggio va in allarme.

Domande frequenti

Il sistema antitaccheggio è un buon deterrente contro i furti?

Sicuramente si, visto che ormai è uno strumento che tutte le tipologie merceologiche possono permettersi, grazie a costi abbastanza contenuti. La presenza delle antenne infatti, riduce ed in alcuni casi elimina, l’opportunità di furto e la deterrenza consiste nello scoraggiare l’eventuale “taccheggiatore”.

Il sistema si compone di una o più antenne poste a copertura delle uscite o dei varchi cassa e dalle etichette antitaccheggio, che possono essere sia adesive che rigide, applicate sulla merce esposta. L’eventuale tentativo di furto verrà segnalato da un allarme acustico e ottico al momento del passaggio nel varco. Le etichette adesive applicate sui prodotti dovranno essere neutralizzate e quindi andranno via insieme al prodotto, mentre quelle rigide dovranno essere rimosse e riutilizzate.

– Quella di garantire la riduzione delle differenze inventariali, scoraggiando il taccheggiatore

– Quella di aumentare le offerte posizionando a libero servizio una maggior quantità di merce

– Quella di ridurre le vendite assistite con minor personale addetto alla vendita

– Quella di togliere alibi al presonale interno non completamente fedele

– Quella di effettuare un investimento ridotto e, considerando la durata del sistema, facilmente ammortizzabile.

La misura delle differenze inventariali è una quota percentuale del fatturato che ogni gestore dovrebbe conoscere. Questa quota varia a seconda di molti fattori da qualche zero virgola qualcosa,  fino al 5% dei casi più gravi, in numeri ogni 1% di differenze inventariali rappresenta 10.000 Euro per ogni milione di fatturato. Alla luce di questi numeri, ipotizzando una riduzione del solo 50% del taccheggio, è facile calcolare il tempo necessario per il ritorno dell’investimento e verificare che spesso in pochi mesi si rientra e si hanno dei concreti vantaggi.

Contattarci ai nostri numeri telefonici, per studiare insieme una soluzione idonea per la protezione del punto vendita.

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